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Mondiale Formula 1 2019

Last Update: 5/26/2019 10:31 PM
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3/17/2019 6:31 PM
 
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Formula 1 GP Australia, Valtteri pigliatutto




Tutto, o quasi, si è deciso al via del GP a Melbourne, e non solo per il miglior scatto di Valtteri Bottas rispetto al compagno di squadra poleman, sul quale il finlandese ha costruito una gara grandiosa completata dalla "ciliegina" del giro più veloce. Con il punto annesso, Valtteri è il primo pilota nella storia della F1 a guadagnare ben 26 punti in una gara, ma a prescindere da questo ha dimostrato di avere sempre la situazione saldamente in mano, meritandosi appieno la vittoria.

Meno incisivo del solito e di quanto fatto vedere in qualifica Lewis Hamilton, forse con la complicità di un danno al fondo macchina: comunque gestisce bene la sua gara (nonostante un pit troppo anticipato) e mantiene il 2° posto controllando il ritorno di Max Verstappen. L'olandese porta per la prima volta a podio la power unit Honda dell'era ibrida con una gara accorta che gli guadagna il terzo gradino. Una sola sbavatura, un piccolo largo in curva 1 cercando di insidiare Hamilton, peraltro ininfluente, a fronte di un grande e preciso sorpasso a Vettel per il 3° posto.

Uno dei temi tecnici della gara è stato lo scarso apporto delle gomme medie "gialle", inferiori nel rendimento rispetto alle aspettative. Se ne sono accorti in Ferrari con Sebastian Vettel, che oltretutto ha pagato un cambio gomme da soft a medie molto anticipato, trovandosi alla fine con questo problema oltre ad altri segnalati via radio in modo un po' "codificato". Migliore la strategia su Charles Leclerc, con pit in un momento più adatto e passaggio alle Pirelli hard, tanto da poter arrivare ad attaccare Vettel per il 4° posto. Solo i "consigli" dai box l'hanno tenuto in quinta posizione finale, dopo una partenza un po' troppo ottimistica (si è trovato all'esterno di Vettel venendo spinto oltre il cordolo) e giusto un piccolo largo in curva 1 anche lui come Verstappen. In Ferrari hanno comunque molto da riflettere su questo intero weekend.

Molto da dire anche sulla gara dei team "di rincalzo". Da un lato la lotta è stata davvero serrata (5 piloti in 6 secondi all'arrivo, tra Hulkenberg 7° e Gasly 11°) e se non ci sono stati più sorpassi è imputabile anche alla tipologia del tracciato. Dall'altro non si può ignorare che sono stati doppiati praticamente tutti: il gap dal tre top team è ancora troppo elevato. L'unico a restare (per poco) a pieni giri è stato Kevin Magnussen, autore di una gara consistente e "maschia" nel resistere a certi attacchi. Ancora una volta efficace Nico Hulkenberg, 7° dopo essere partito 11°, e risultato positivo anche per Kimi Raikkonen 8°. Curioso che il finlandese dell'Alfa Romeo abbia dato inizio al valzer dei primi pit-stop (tutti gli avversari diretti a "coprirsi") non per scelta strategica, ma perché si era infilato qualcosa in una presa dei freni posteriori.

Meno fortunati i rispettivi compagni di squadra: Romain Grosjean è stato tolto di gara da un problema di montaggio della ruota anteriore sinistra; Daniel Ricciardo è stato spinto nell'erba al via, trovando purtroppo un avvallamento che gli ha distrutto l'ala davanti; Antonio Giovinazzi ha danneggiato l'ala sui detriti iniziali e ha lottato con l'instabilità, aumentata dalle gomme medie montate in partenza. Male anche per Carlos Sainz, tradito dal motore dopo 9 giri.

Gara rimarchevole invece per Lance Stroll, finito 9° dopo essere partito 16° con una strategia corretta, e anche per Daniil Kvyat. Il russo della Toro Rosso si è oltretutto tolto qualche soddisfazione personale sopravanzando con una bella lotta la Red Bull di Pierre Gasly, risalito da 17°. Molto più staccato Lando Norris che non ha potuto far fruttare l'ottava posizione in griglia anche per essere stato rallentato cautelativamente dopo il problema alla McLaren di Sainz. Velo pietoso per le Williams a oltre 2 giri e uniche a fare più di un cambio gomme, però nel risultato di George Russell davanti a Robert Kubica ci sono anche responsabilità del polacco nel non essere riuscito ad evitare un contatto distruttivo a inizio gara: rimandati (non bocciati) alla prossima gara.


Fonte: Autosprint

Male Male Male, vediamo in Bahrain ma se anche lì il trend sarà questo il campionato è bello che andato. [SM=x49780]
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4/14/2019 9:52 PM
 
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GP Cina: Hamilton si aggiudica il GP numero 1000




Terza doppietta stagionale (su tre gare) per la Mercedes che a Shanghai vince con Hamilton il GP numero 1000 della storia della F1, davanti a Bottas. Da parte sua Vettel completa il podio precedendo Verstappen e Leclerc, mentre Gasly 6° ottiene il punto per il giro più veloce, montando le gomme soft al terzultimo giro. Con questo risultato Hamilton passa al comando del campionato con 68 punti contro i 62 di Bottas. Segue Verstappen con 39, davanti a Vettel (37) e Leclerc (36).

Tra gli inseguitori svetta Ricciardo 7° davanti a Perez, Raikkonen e Albon, mentre Hulkenberg è tra i ritirati assieme a Kvyat e Norris. Risultato da rimarcare per il pilota della Toro Rosso risalito in zona punti dopo essere partito dalla pitlane con la macchina ricostruita praticamente da zero, come pure quello di Kimi che finendo ancora una volta a punti continua in classifica mondiale a precedere Magnussen e Norris di 4 punti.

Prossimo GP tra 2 settimane a Baku, in Azerbaijan.


Fonte: Autosprint
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5/12/2019 9:55 PM
 
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Formula 1 Spagna, analisi gara: dominio Mercedes, sbando Ferrari




La gara di Barcellona si è decisa alla partenza, per la precisione fino alla terza curva. Valtteri Bottas non è scattato bene dalla pole position (lui ha parlato di uno strano comportamento della frizione) e così ha lasciato il varco a Lewis Hamilton per affiancarsi all'interno. In realtà chi al via è scattato meglio di tutti è stato Sebastian Vettel, che dalla seconda fila è arrivato ad affiancare anche lui Bottas alla prima staccata: purtroppo si trovava all'esterno e nel cercare il miracolo ha frenato arrivando al bloccaggio.

Da parte sua, Bottas si è trovato preso a tenaglia tra Hamilton e Vettel, così nonostante fosse leggermente avanti ha preferito evitare problemi (leggasi: incidenti) e si è sfilato dall'incomoda posizione, anche perché Lewis all'interno non era certo contrastabile, lasciando andare gli altri due e gestendo pure un'improvvisa intraversata. Seb però è finito leggermente lungo in conseguenza del bloccaggio, e del resto non poteva stringere in un punto dove in tre non si passa. Così, largo in curva 1, è rientrato in corrispondenza di curva 2 andando però a tagliare la strada proprio a Charles Leclerc che al via aveva "fregato" Max Verstappen.

In tutto questo è proprio l'olandese ad approfittarne appieno, superando prima il monegasco costretto ad alzare il piede per non tamponare il compagno di squadra, e poi anche Seb che ha avuto un'esitazione nell'inscrivere la macchina in curva 3, dalla quale è uscito 3° Max. Da quel momento ha gestito il tutto alla perfezione, senza una sbavatura, meritandosi l'ultimo gradino del podio e la citazione quale "driver of the day".

Le Mercedes erano semplicemente imprendibili, e soprattutto lo è stato Hamilton: con una serie di giri veloci ha messo subito in chiaro che c'era poco da fare, e lo stesso ha fatto anche al restart dopo la safety car conseguente all'incidente tra Lance Stroll e Lando Norris (sul quale pende tuttora l'investigazione della direzione di gara). Così stavolta il punto per il giro veloce lo assomma lui, ai 25 della vittoria, tornando a guidare la classifica generale davanti appunto a Bottas.

Posto che ci sarebbe stato ben poco da fare, con una macchina decisamente più lenta (di Mercedes ma non di Red Bull, però), nel resto della gara la Ferrari ha tuttavia "fatto cose" che hanno decisamente suscitato più di una perplessità. A farlo sono state soprattutto le esitazioni sui team order (e già il fatto che siano necessari è comunque opinabile) nel lasciare strada prima a Leclerc quando Vettel si è ritrovato con le gomme spiattellate per il bloccaggio al via, poi a rovescio quando Seb aveva raggiunto Charles in virtù di strategie diversificate. E pure i pit-stop non sono stati all'altezza della tradizione Ferrari. La tattica di puntare su soft-medie-medie per Vettel (con due soste) e invece su soft-hard con Leclerc è stata invece apprezzabile, per quanto poi vanificata dalla safety car e dal tempo perso da Seb in coda a Charles, e ha mostrato come anche stavolta la SF90 si sia trovata decisamente più a suo agio con la mescola intermedia.

Nelle retrovie, la galoppata delle due Haas è stata interrotta dalla safety car, perché al restart Kevin Magnussen è stato davvero "duro" (ma irreprensibile) su Romain Grosjean, che è stato mandato largo in curva 1 in quella occasione e poi anche nei giri successivi quando attaccava stando all'esterno. In questo modo però il francese ha anche rovinato le gomme e così non è riuscito a contenere il ritorno di un Carlos Sainz ottimo a sfruttare tutte le possibilità che ha trovato sulla sua strada, e poi anche di Daniil Kvyat anche lui autore di una bella gara (ad un certo punto si era pure inserito tra le Haas) penalizzata da uno sbaglio del team al cambio gomme. C'è poi mancato poco che anche Alex Albon riuscisse ad entrare in zona punti a danno di Grosjean, a confermare che la STR14 non andava male oggi.

Scarsa prestazione invece per Racing Point e Alfa Romeo, di cui non riesce ad approfittare la Renault: nonostante strategie diversificate, Daniel Ricciardo (in evidenza solo a sprazzi) e Nico Hulkenberg (partito dalla pitlane) finiscono 12° e 13°. Ne approfitta invece appieno Magnussen, salendo 7° in classifica mondiale davanti di un punto a Perez e Raikkonen. "Checo" si accontenta di finire 15° mentre Kimi, finito largo nella ghiaia in curva 4 a inizio gara, conclude 14°. Li segue in scia Antonio Giovinazzi 16°, davanti a George Russell e Robert Kubica ben più staccati.

Fonte: Autosprint
[Edited by lelepaggi 5/12/2019 9:59 PM]
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5/26/2019 10:31 PM
 
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GP Monaco: Hamilton vince, ma è stata dura



Nemmeno l'errore strategico del box Mercedes (montare le gomme medie troppo presto) toglie a Hamilton la vittoria nel GP a Montecarlo, impegnato per gran parte della gara a lottare contro il degrado dei pneumatici e a tenere a bada Verstappen. L'olandese taglia il traguardo da 2°, ma è penalizzato di 5 secondi per aver stretto Bottas in pitlane (causandogli la rottura di un cerchio) e così la posizione passa a Vettel che precede Bottas stesso. Alle loro spalle conclude 5° Gasly, che aggiunge il punto per il giro più veloce in gara.

Tra gli inseguitori ha la meglio Sainz, riuscito a contenere Kvyat per gran parte della gara. Segue Albon, completando un ottimo risultato di squadra per la Toro Rosso. Dietro invece Grosjean, anche lui penalizzato, cede di conseguenza il 9° posto a Ricciardo, ma arriva comunque a punti quando invece Magnussen conclude 12° dietro a Norris. Meglio del previsto per Perez (13°) e soprattutto per Russell (15°), peggio invece per le Alfa Romeo, mentre Leclerc è l'unico ritirato dopo un paio di ottimi sorpassi e uno meno riuscito su Hulkenberg (14°) che lo manda in testacoda, con foratura che distruggerà poi la parte posteriore destra della sua macchina.

Con questo risultato, Hamilton allunga in campionato per 17 punti su Bottas (137 contro 120) mentre Vettel sale 3° scavalcando Verstappen (82 contro 78 punti). La stagione riprenderà tra un paio di settimane con la gara in Canada.

Fonte:Autosprint



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